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Non è detto che tutte le considerazioni che faremo siano associabili a tutti i casi. Ci sono molte eccezioni, o cattivi esempi dove le caratteristiche del 2.0 vengono utilizzate male o senza senso.
Molte persone usano il termine per descrivere :
Concentreremo la nostra attenzione su come un sito debba essere pensato e sviluppato per essere considerato 2.0
Il web aumentando ogni giorno la nuova utenza, sta andando verso una direzione che semplifichi al massimo la fruizione dei contenuti stessi che diventano la parte determinante di un sito.
Secondo gli standard del W3C, bisogna altresì dividere la parte contenutistica da quella dell'aspetto grafico.
Considerando così di non utilizzare layout creati con tabelle ma con l'utilizzo di div formattati direttamente da fogli di stile CSS.
Per capire al meglio quanto stiamo affermando sarebbe il caso di visualizzare un qualsiasi sito senza il proprio foglio di stile. Questa azione è possibile rapidamente eseguirla utilizzando Firefox, andando su Visualizza -> Stile Pagina -> Nessun stile
Quello che dovrebbe apparire per essere un buon sito è una pagina che assomiglia molto ad un documento di testo formattato, come un .doc o un .rtf
Dove non solo vi saranno paragrafi, con testi formattati, ma anche titoli, sottotitoli, e descrizioni alternative varie inserite negli oggetti, come immagini o collegamenti.
Se fino ad oggi ancora qualcuno poteva pensare che fosse la parte grafica o "animata" a fare la differenza, ora si dovrà ricredere vista la direzione presa dal 2.0 che predilige i contenuti come fattore di differenza.
Per contenuti non si intendono dei semplici testi o fotografie, ma dei testi scritti e pensati per internet. In questi anni molti web designer, concentravano il loro lavoro sui layout per dopo inserire direttamente i testi presi da qualche brochure o catalogo del cliente. Ora nell'era del 2.0 questo aspetto deve essere svolto con una cura molto più attenta e precisa.
Google stesso nelle proprie linee guida descrive abbastanza bene l'idea dello stile 2.0 quando cerca di far capire ai Web designers di scrivere le pagine non per i motori ma per gli utenti.
Per scrivere dei contenuti per gli utenti prima di tutto bisogna offrire la più ampia panoramica di informazioni o approfondimenti sul settore in questione, deve essere chiaro di cosa parli ogni singola pagina, offrendo per ogni argomento approfondimenti e quant'altro possa servire per dare un'informazione il più completa possibile.
La qualità di un contenuto infatti si misura proprio nella sua completezza.
Gli argomenti trattati dovranno essere omogenei in lunghezza, e tutti i testi devono esseri scritti pensando che persone che non parlano magari nemmeno l'italiano possano accerderci con dei traduttori, percui il linguaggio deve essere semplificato il più possibile, inserendo attentamente la punteggiatura.
Insieme al 2.0 sta crescendo una serie di tecnologie più evolute che permettono l'interazioni con base di dati ad esempio, senza rinfrescare la pagina, ma caricando esclusivamente solo i contenuti. Ajax, Json sono tra i principali sistemi di pubblicazione.
La loro grande diffusione tra i più esperti addetti ai lavori hanno prodotto librerie capaci di implementare determinate funzionalità su qualsiasi presenza.
Prototype, JQuery, MooTools e molti altri offrono infatti funzionalità interattive che prima erano relegate solo alla tecnologia Flash ora sempre di più utilizzata come creatrice di banner pubblicitari.